La Mindfulness
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A chi serve la Mindfulness?

A chi serve la Mindfulness?

“(…) le campane della mindfulness suonano in particolare per chi soffre di mal di schiena, per chi si incazza tutti i giorni, per chi mangia troppi cioccolatini, per chi deve essere sempre in forma, per chi sente di non valere nulla, per chi si trova con il fiato in gola, per chi scambia le ore felici per le happy hours, per chi non ascolta il proprio corpo, per chi pensa che deve sempre dimostrare qualcosa a qualcuno, per chi aspetta un treno sempre in ritardo, per chi non sa più quello che vuole, per chi pensa di sapere con assoluta certezza quello che vuole,

per chi si riposa facendo zapping, per chi porta le scarpe da tennis quando piove, per chi ha creduto a Gekko (il personaggio interpretato da Michael Douglas nel film Wall Street di Oliver Stone) quando sosteneva che “Greed is good” cioè che “l’avidità è giusta”, per chi vuole misurare l’intelligenza ignorando l’intelligenza emotiva, per chi cerca la “soluzione” sempre fuori da sé, per chi continua a ricadere nella depressione, per chi è stressato, per chi non sa cosa sia la mindfulness …”

(Gherardo Amadei, Mindfulness. Essere consapevoli. ed. Il Mulino)